# Il Caffè, VISIONARIO - IMMAGINARE SI PUÒ

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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

martedì 20 settembre 2016

Italia una situazione finalmente chiara.

Italia una situazione finalmente chiara.

Un po di satira...
“- Al grido Vinceremo!,  Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio l'Onorevole Dottor Renzi,   sicuro nella Sua comprovata infallibilità,  oltrepassa con baldanza e fiero aspetto la soglia del Palazzo di vetro e si accinge a prendere la parola al summit Onu esordendo con la chiarezza e precisione di quanto già annunciato alla Clinton Foundation sui temi della crescita in Europa, riferendosi quale modello alla esagerata ricchezza della famiglia Clinton,  già meschinamente diventata oggetto di attacchi politici, nel come si può far soldi sulle disgrazie altrui e star bene e,  indicando nella politica del Superciuk (togliere ai poveri per dare ai ricchiì) la Sua realizzazione strategica economica internazionale.
Sua Eccellenza Renzi ha inoltre informato che ormai non si  preoccupa rispetto al tema della crescita poiché il popolo può constatare che ora le riforme si sono messe in moto e possono vedere che l'Italia la sua parte l'ha fatta e può diventare più forte della Germania. A conferma di ciò  il  Jobs Act  fa rilevare che assunzioni sono scese del 33% e  che sono stati bruciati venti miliardi.


Il Futuro è chiaro, per quanto concerne la sede del Farmaco in Europa,  la sede viene spostata a Napoli a seguito degli accordi che sua Eminenza Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha  preso con il Vescovo durante il Miracolo di San Gennaro. Sua Eccellenza  ha concordato che una parte del Sangue Miracoloso verrà venduto allo Stato Italiano in cambio della Regione Lombardia già governata indirettamente da Comunione e Liberazione. 
Il prezioso liquido organico servirà  per la conversione ed il rilevamento del DNA,  RNA ecc. necessario per realizzare un farmaco che guarirà da ogni malattia, presente e futura; i proventi di questa miracolosa operazione verranno  lasciati in usufrutto, per gli anni a venire, al Vaticano.  
Sua Eccellenza ALfano ha poi comunicato per la questione immigrazione che al Consiglio delle Nazioni Unite  che Sua eccellenza il Presidente Renzi indicherà la soluzione della questione immigrazione, da Lui suggerita, così da  risolverla definitivamente. 
In sintesi verranno conferiti poteri speciali alla Chiesa la quale verrà sovvenzionata con i soldi delle tasse del popolo Italiano.  Le organizzazioni Vaticane avranno il potere indiscutibile di  far ospitare gli immigrati dove e come ritengono meglio, indicando come  prima utilità le scuole, anche  poiché non necessarie perché ormai degradate e obsolete Per la cultura verranno indicate le chiese dove rivolgersi per il giusto insegnamento, facendo così finire la inutile diatriba sui crocefissi in classe. Inoltre verrà strutturato un piano speciale d'investimento per la conservazione mantenimento delle chiese quali indispensabili e strategiche strutture.   
Nel merito delle stupide polemiche di alcuni giornaletti, sul fatto che un Italiano abbia rubato due biciclette ad un immigrato,  ha ribadito il concetto che se i pensionati e lavoratori Italiani sono alla fame il loro senso di carità deve prevalere. In oltre possono sempre fingersi anche loro profughi e andare di più in chiesa.
Sua Eccellenza ha ricordato che siamo stati i primi, in Europa a cogliere la dimensione epocale di quanto accade nel Mediterraneo e, che fin dall'inizio aveva detto che  la questione dei rifugiati non è una questione di numeri ma di paura. Con la paura si governa e si guadagna molto bene.  Credere, obbedire e tacere -"

Certo quanto abbiamo scritto è satira, almeno lo speriamo, ma forse la realtà non è così lontana dalla satira.

martedì 26 luglio 2016

UN BLOCCO UNICO CHE NESSUNO DEVE DIVIDERE PER LA TRASPARENZA!

UN BLOCCO UNICO CHE NESSUNO DEVE DIVIDERE PER LA TRASPARENZA!

Facciamo il punto della situazione, Luglio 2016 

Dopo anni di spettacolo dei vari Leader di partito che si sono succeduti alla guida del paese Italia con la costante che la loro  autostima o opportunismo nel prospettare la rirpesa economica e sociale   aspettando che le onde Kondratiev o  SUPERCICLI  si risolvano    e in quella coincidenza cavalcare l’onda crescente e risultare così insieme ai suoi compromessi il Leader di massa tanto da potersi spingere a fare riforme contrarie all'interesse generale del popolo senza alcuna opposizione sociale.
Non bisogna certamente essere geni per comprendere che avere dei media di massa ben prezzolati e tranquillo governare  come lo si può vedere in questi giorni con la pubblicazione per obbligata degli stipendi RAI,
Una punta emersa forzatamente dopo 70 anni! di quel Iceberg RAI mentre ancora tutto tace per quella parte "d'investimenti e agevolazioni"  che usufruiscono ai vari quotidiani , mensili, e numerose  pubblicazioni ,  eco dello spettacolo inscenato da chi è riuscito attraverso  il gioco delle tre carte  delle "regolari" votazioni, oppure tramite turbate come l’attuale governo ad attingere dai nostri poveri salvadanai Fenomeno che ha solo il sapore di Democrazia ma certamente non lo è!
Due righe sulla RAI è impossibile non scriverle: 
Riguardo agli esaltanti stipendi pubblicati in questi giorni , diffusi per  obbligo causa l’imposta trasparenza purtroppo ancora limitata, parziale e  incompleta,   possiamo  osservare con quale   prodigalità  i nostri soldi  del canone RAI siano e sono elargiti ad alcuni fortunati, forse meglio dire raccomandati, a sostegno di una opion leader manipolante a guida ferrea di un proletariato  sfruttato,  ridotto all'ignoranza dalla stessa educazione scolastica dettata dallo Stato.  
Media che promuovono la limitata conoscenza   nel segno di un conflitto politico per contrastare  pensieri di acculturamento generalizzato come generalmente la suggeriva Lenin e di tanti altri scomodi personaggio che hanno amato la gente.  
L’ammontare globale di questi stipendi risulta essere circa la metà dell’incasso del canone RAI,  poi dobbiamo aggiungere  le consulenze  e i vari investimenti di comodo,  per un totale che supera certamente, e di molto, il furto della Tassa sulla RAI. La differenza viene colmata con le esagerate entrate pubblicitarie anch'esse frutto di un giro  politico di raccomandazioni e conoscenza e intrallazzi travestiti da false eticità professioni che coinvolge la pubblicità.
Se ragioniamo bene è una squallida vicenda di potere di manipolazione e indottrinamento  coperta da sentimenti indotti  sfruttando sensibilità fragili, come la mamma. Nei fatti mamma RAI  è la più  grande truffa  imposta.
In questo latrocinio di Stato partecipano gli operatori RAI che sul'onda della indignazione cercano di recuperare potere e ovviamente soldi.

L'esaltazione li porta alla volontà per  ormai tentare cercare di controllare internet, avvero cercare di continuare nel proprio standard di vita di controllo e manipolazione del proletariato senza alcuna trasparenza!. In questa abbuffa stanno cercando di sedersi al tavolo del mangia mangia politico anche le  forze dell'ordine che chiedono soldi per formare il controllo e addestrarlo alla mentalità del questurino e non la trasparenza!


La possibilità di combattere il terrorismo esiste ed è la
 TRASPARENZA
 chi vuole la repressione poliziesca sono i corrotti che cercano di deviare l'attenzione al fine di continuare nel loro malaffare.
L'UNICA RISPOSTA VALIDA AL TERRORISMO E' LA TRASPARENZA, IL RESTO E' REPRESSIONE!
Restiamo In attesa che arrivi la trasparenza completa, chissà come mai tarda così a venire!

La McKinsey Global Institute ha pubblicato uno studio  riguardante  I redditi reali di circa i due terzi delle famiglie in 25 economie,  se le leggiamo vediamo che l'Italia nel 2014 aveva la percentuale delle famiglie con redditi invariati o in calo si attestava al 97% rispetto all'81% degli Stati Uniti, al 70% della Gran Bretagna e dell'Olanda, al 63% della Francia e al 20% della Svezia. I più colpiti da questo fenomeno risultano essere i laureati under 40. ...ecc. 
Certo la crisi è globale ma in Italia è sempre più forte ma negata.
La domanda spontanea è: perché allora in Italia non cii sono contestazioni?
Questo potrebbe essere anche un sistema  che funziona (almeno per il potere) la risposta è la repressione così ben strutturata che  non lascia spazio alla rivolta
Ogni pensiero non  gradito viene immediatamente soffocato, non gli si togli il possibilità di parlare ma lo si confina coprendolo con il rumore dello stesso potere attraverso la grande e potente leva dei media di massa. Non si censura più,  si soffoca e emargina attraverso quei opion leader così ben pagati e pertanto fedeli.
Al popolo quando comprende cosa gli  resta di poter fare? Scomparire non fare più figli evitandogli questa schiavitù coperta da personaggio che pur di avere,  di apparire, sono disposti a indicarci il bene e il male, giustificare la decrescita secondo il volere superiore e, la RAI è maestra nel conteggiare i GRP collocare il giusto ascolto al momento giusto.
Ma questo è il bene del popolo? 
Chi se ne frega basta fare i propri affari senza che nessuno lo sappia! 
(...)

lunedì 27 giugno 2016

USCIRE DALLA REALTÀ VIRTUALE IMPOSTA DAI MEDIA DI MASSA!

USCIRE DALLA REALTÀ VIRTUALE IMPOSTA DAI MEDIA DI MASSA!

Ci troviamo davanti ad una settimana importante per il modo intero, l’UK ha fatto comprendere molte cose, dal bisogno di partecipazione della gente, alla necessita di avere un EU democratica. 
Questi temi  li potremmo già attuare facendo divenire trasversali tra i paesi membri leggi, come quella sui referendum che,  come ben si sa in Italia non sono permesse onde evitare che la gente i cittadini possano interferire con il potere. 
Le riforme Italiane sono chiaramente restrittive dei diritti delle persone ma vengono pubblicizzati come se esse fossero conquiste sociali. VERGOGNA!

La mancanza di un una forza laica indipendente e socialista è la causa di questa situazione di accordi catto-comunisti  ormai gestiti pienamente dal Vaticano con il supporto della RAI o forse sarebbe meglio “ribattezzarla ” RAIIEIAR ”  che interdice l'autonomia decisionale del popolo Italiano rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso, visto la strenue imposizione delle presenze Vaticane confondendole come se fossero quelle della Repubblica Italiana.


In questo delicato momento storico vorremmo fare come la stampa internazionale, non parlare di questo e ignorare la voglia di potere del Vaticano che cerca di conquistare la scena  prodiga di celebrazioni  peri attrarre a se attenzione  i consensi .Il fatto Armenia ne una riprova poiché anche la stampa Turca ha indicato un basso profilo alla visita del Papa, mentre dall'Italia l'enfasi mediatica si è posata. Purtroppo e conseguentemente creando ulteriori tensione in un area già fortemente compromessa. Già oggi con i 29 paesi formalmente definiscono come genocidio l'uccisione di massa  avvento per gli Armeni e questo punto di vista è condiviso da molti storici e ricercatori.


 L'Europa è ancora Laica ed in essa possono confluire tutte le credenze , avere un Europa solo di una confessione  è il preludio a guerre e blocchi, importante è che le religioni trovino un equilibrio tra loro e stiano al di fuori della politica. L’Europa deve dimostrare di saper far delle  leggi che siano eguali per ogni confessione senza preferenze o agevolazioni come avviene in Italia. 
Resta comunque il fatto che non tutti i paesi sono disponibili a farsi comandare dal Papa e proprio colui che invoca il perdono poi accende rancori,  al posto di "seminar zizzagna". 
L'Europa non ha inviato ne ha dato al Papa il permesso di parlare per conto delle genti d'europa.
 I Popoli la gente deve ritrovare se stessa, gente tra gente e, non guidati all'odio vestito da buonismo, le persone non devono essere più persone condizionate dal volere superiore  questo la vera fonte del genocidio. 
In tutti i genocidi dell'umanità chi li ha provocati ne esce sempre indenne lasciando soffrire solo ed esclusivamente la povera gente!
L'equilibrio tra gli esseri umani deve essere ristabilito ridistribuito e non delegato al potente di turno. Questo pensiero di che ha radici sia liberali che socialiste non è condiviso da politiche verticistiche per le quali un voto fa la differenza per vincere le votazioni. Questi pensieri della insufficienza imposta come richiesta dal Presidente Renzi  rappresentano una carenza Democratica e Socialista e preludio di dittature. 
L’Europa sta attraversano un difficile periodo, paesi come l'Italia influenzata dal ritardo e ha subito e subisce ancora una filosofia pregna di una monarchia assoluta in nome di un diritto di sussidiarietà di stampo cattolico che confonde la gente impedendo una partecipazione alla vita politica impedisce lo  svilupparsi di rapporti personali condivi da leggi democratiche.
L’Italia ha avuto  70 anni  dominati da una politica di opportunismo capitalista sfrenato condiviso con il Vaticano nel potere e ricchezze, nella ambiguità delle attività
 e non trasparenza! Ci troviamo arretrati culturalmente tanto che il PD ha assunto la forma politica del più triste Comunismo capace di indicare che un solo voto possa dare il consenso assoluto per chi lo acquista! 
Una situazione d'opportunismo che coinvolge anche le quote rosa per l’emancipazione della donna, altra fonte di raccomandazione per privilegiare le solite filo-cattoliche, fatto dimostrato dalla insignificante presenza nelle scuole d’indirizzo informatico e ingegneristico della donne come nell'assoluta mancanza di scienziate AI.
Fare riforme non è ingannare il popolo per limitarne la partecipazione,espressione , ciò che sta avvenendo, fare riforme è far progredire rendere indipendenti e migliorare la qualità della vita del popolo, non la propria e pensare di poter confinare la dissidenza nella aura e nella preghiera!
Dopo il BREXIT l'italia si trova in una crisi profonda alcuni sostengono la peggior crisi tra gli Stati EU si parla sulla stampa internazionale che il Governo Italiano stia valutando misure per sostenere le Banche fino a 40 miliardi di euro importo ancora in discussione, fornendo capitali o in pegno di garanzia, ricordiamo che l'ultima legge di stabilita del 20016 che costa lacrime e sangue  ha il valore complessivo di 35 miliardi di Euro
Gli Istituti di Credito Italiano tutti più o meno collocati nella sfera d'influenza Vaticana sono stati tra i peggiori di quest'anno, ferito da circa 360 miliardi di euro di crediti non performing, mentre la crescita economica lenta e di interesse record basso pesano sulla loro redditività. banche del paese sono stati tra i più grandi decliners il Venerdì dopo l'esito del referendum britannico, con sei società tra cui Intesa Sanpaolo SpA perdere oltre il 20 per cento del loro valore di mercato.
Inoltre la confusione è totale visto l'inaffidabilità delle informazioni che la RAI comunica e che impone ancora alla maggioranza dei cittadini, privi di fonti alternative indipendenti con cui poter ragionare. Il pericolo di questa dittatura mediatica è evidente e pone seri problemi alla Democrazia.
Insomma basta di un despota  che decida anche per il popolo inglese come Renzi, sara il popolo Inglese a decidere secondo le sue leggi democratiche negate in Italia!
Farse sarebbe meglio che Renzi se ne andasse dal partito Socialista poiché non ha mai pronunciato nessun pensiero ne Democratico ne socialista prima che provochi altri danni!
Tucide.

domenica 22 maggio 2016

Un saluto a Marco Pannella.

Un saluto a Marco Pannella.

La morte di Marco Pannella che indubbiamente ha cavalcato la scena della politica Italiana,  dovrebbe almeno farci riflettere sul potere mediatico/politico e, se veramente abbiamo rispetto per la persona,  analizzare l’indifferente opportunistica partecipazione  alle sue esequie mediatiche dei mass media che oltre averlo usato in vita lo hanno sfruttato anche in morte.
I più esaltati hanno definito Pannella l’unico fautore di alcune evoluzioni sociali avvenute in Italia , dal divorzio, all'uso dei droghe e al fumo delle sigarette o al pacifismo Gandhiano quando,  invece lo hanno usato per  far emergere e controllare attraverso i mass media le situazioni emarginate  del Potere di Stato.
Alcune trasmissioni hanno posizionato, tanto da colpire indicare il culto della persona, altre ne hanno sottolineato la personalità al fine di corteggiare e attribuirsi quella fascia di potenziale pubblico, in un momento di tristezza e dolore,  facile preda da convogliare nel proprio gregge.  Un gregge che con il prossimo referendum tra il SI e il NO per la Costituzione avrebbe avuto ancora il suo peso.
Già  perché,  in senso figurato,  Pannella era il pastore di un gregge e morto lui le pecore sono da dividersi. Alla divisione addirittura ha partecipato nello stile Cattolico anche il Papà il quale ha estrapolato da un contesto di vita laico  la debolezza di un uomo ammalato, la fragilità di un momento, una squallida manovra e ancor più irrispettosa  sfruttata  per rafforzare e consolidare  il proprio potere.
Ognuno ha estrapolato dalla via di Pannella un momento  che opportunisticamente poteva adattarsi alla propria strategia, come avvoltoi si sono avventati e  hanno smembrato i pensieri le idee le convinzioni per farle proprie e cercare di recuperare qualche consenso.
Si è sentito dire che Pannella era un uomo schivo dal Potere, quando nei fatti pare evidente se gli fosse stato concesso certamente lo avrebbe accettato,  invece i media lo hanno sempre relegato ad uso e consumo quale sponda o valvola di sicurezza per analizzare l’evoluzione sociale che se pur controllata dai mass media di potere  poteva subire delle perdite delle falle da contenere e gestire.
Il divorzio, la cannabis e altre lotte sono  un evento sociale della gente, sono una evoluzione culturale globale di alcune minoranze,  ben consci della loro situazione  hanno esposto e lottato per se stessi  e per le idee in cui hanno creduto,  questo come è avvenuto avverrà sempre o almeno sin che al potere non riuscirà a condizionare tutti nelle sue visioni  ed imporle. Che queste posizioni Panella le abbia cavalcate nel rispetto delle proprie convinzioni questo è vero, il resto è seguito.

Pannella è stato comunque un uomo coraggioso e interessante nella sua apertura alla contemporaneità delle problematiche sociali progressiste,  in contrasto con un mondo cattolico estremizzato dal fanatismo religioso e conservatore.
I pochi attimi che gli sono stati concessi sulla scena pubblica lo hanno messo al centro dell’attenzione mediatica e  hanno il loro epilogo nella sua morte. In questa conclusione possiamo ancora vedere quando l’interpretazione soggettiva sia indipendente da quella oggettiva e come estrapolando dal contesi  generali di una vita si possa gestire l’eredita  morale ed etica di una persona che non c’è più.
Un gioco che ben sapeva di cui ne è stato vittima e artefice. 
Il mondo dei mass media è un mondo di avvoltoi sarebbe ora di cambiare ma ormai è divenuta una Lobby, anzi è la Lobby più influente che esista.

lunedì 9 maggio 2016

oggetto:Sinistra Italiana


oggetto:Sinistra Italiana


Claudio bellavita risulta essere esponete  della FIOM e anche aderente al "il Sindacato è un altro cosa" opposizione interna alla CGIL  pertanto rispondiamo alla sua e-mail augurandoci che serva a qualche cosa!

Ecco la mail ricevuta:

da:Claudio bellavita claudio.bellavita@fastwebnet.it
rispondi a:Claudio bellavita <claudio.bellavita@fastwebnet.it>
a:AperTO@yahoogroups.com
data:9 maggio 2016 07:24
oggetto:Sinistra Italiana
proveniente da:fastwebnet.it
mi pare che sia questa la denominazione che il sondaggio di Mentana dà collettivamente a tutto quello che sta a sinistra del PD, e che oscilla complessivamente intorno al 4%. Ovviamente le cose a sinistra non sono così semplici e gli archeologi sociali, che si occupano di questo confuso conglomerato che porta uno sgarro tremendo quando si schiera su un referendum, distinguono tre aree , ciascuna composta di un numero variabile di sigle, dato che nel settore “un leader diventa ogni villan che parteggiando viene”.
C’è l’area dell’estrema sinistra, ultimo leader noto  il neo avv. Ingroia, quello che in TV leggeva un  foglietto, e che ha sprecato un discreto quantitativo di voti alle ultime politiche.Precedente storico, nel 1972, il “Partito Scomparso In Un Pomeriggio”, acronimo PSIUP, di infausta memoria, che riuscì solo a indebolire il PSI nel confronto con la DC, compito ideologicamente fondamentale, come già diceva Mussolini quando era massimalista.
C’è l’area riformista cui non basta il PD, brillantemente rappresentata da Fassina, che credendosi Napoleone pensava che “l’intendence suivra”, peccato che nel suo caso non seguiva perchè non esisteva del tutto l’organizzazione, e dopo la furbata megalomane di presentare due liste per essere certi di non prendere nessun seggio, non sono stati capaci di raccogliere le poche firme necessarie per nessuna delle due, forse perchè i seguaci, geniali come il leader, han firmato per entrambe.... Del suo gemello Civati, che passava per un buon organizzatore, non si sente più parlare: pare che nei suoi studi abbia saltato il capitolo in cui si spiega che per motivare un’organizzazione bisogna fargli condividere le decisioni, e lui  per uscire dal PD ha consultato solo il suo gatto.
In mezzo tra i due, ma più vicino a Ingroia, si colloca il torinese Airaudo, che vorrebbe mettere insieme sinistra FIOM, schegge di Sel, NoTAV, No inceneritori, NO TRIV, Cobas, anarco sindacalisti e centri sociali con l’unico, importante obiettivo di far cadere Fassino e avviare Torino a un’ora del dilettante di stampo venezuelano, in compagnia dei 5 stelle che invece, come da ultime istruzioni di Casaleggio, di star con loro non ne vogliono sapere.  Quelli di Airaudo  qualche capacità  organizzativa la hanno dimostrata vincendo  il congresso dell’ARCI di Torino, e immediatamente dopo han fatto vedere il loro spessore democratico, licenziando  tutti i dipendenti che non erano airaudiani: vedremo come andrà a finire.
L’unica caratteristica che li accomuna tutti e tre è che non sono PER qualcosa, ma CONTRO qualcuno. La sinistra rancorosa....e archeologica: per come è messa adesso una risata la seppellirà, e , forse, qualche leader seguirà l’esempio di Bertinotti e dell’antico leader dei maoisti di “servire il popolo” finendo nelle braccia di Formigoni in “Comunione e Liberazione”....


Ecco la risposta:

Caro Claudio, la sintesi   che condivido è il fatto  che accomuna tutti e,  non solo i  tre "sono PER qualcosa"  ma il contro qualcuno ormai è divenuto strumentale  del  "molti nemici, molto onore" ; ... a cosa serve la gloria se non si hanno gli amici con cui condividerla?  Senza contare il ritorno in ascolti!... O altrimenti... con ormai pochi argomenti al loro sostegno di che cosa potrebbero parlare per pescare tra la gente?
Ma ammettiamo pure che questo non conti,  quanto bisogna prendere atto, oltre le panzane del On. Renzi, la realtà che si può ascoltare nei mercati e nei caffè  tra la gente, è che tutti e, proprio tutti i politici sono coinvolti nella caratteristica che li accomuna,  ormai tutto l'arco Parlamentare è nella ricerca continua di soldi da qui anche le tasse esagerate che ci affliggono non al fine d'investire per il benessere sociale ma investire per l'interesse personale!. Inutile gridare all'anti-politica e nascondere le realtà, questa è da considerarsi l'unica forma possibile di politica da parte della gente.
Inoltre  è pur vero, per fare politica e ottenere voti necessitano tanti soldi, la politica crea un indotto economico esagerato e avido in un ecosistema strutturato a tal fine. 
Forse bisognerebbe iniziare a prenderne atto, d'altra parte per questo paghiamo lautamente questi signori!.
La soluzione è evidente da tempo, molto tempo, troppo tempo e risiede in una trasparenza accessibile e semplice,  per quanto riguarda  investimenti pubblici inclusa la filiera richiedendo trasparenza anche ai privati chiamati all'opera. Strategia risolutiva ma distratta dagli stessi politici/burocrati addetti alla trasparenza.
Per quanto riguarda le leggi e sopratutto per quello  che riguarderà le variazioni Costituzionali è vergognoso che non esistano  analisi predittive o chiamale come Vuoi, simulazioni su scenari futuri  secondo variabili aperte e interpretazioni possibili, eppure abbiamo nella Storia del Diritto un peso ancor oggi notevole.
Ma il gioco resta l'ambiguità, la furbizia politica, contro la gente che ignora e credulona vota in un sistema che, è capace di attribuirsi il "non voto" quale scelta strategica di un Governo!

Servire il popolo non è stato un moto esclusivamente Maoista, anche se nella storia della umanità Mao è di notevole  incontestabile rispetto e onore,  ma ha origine nella struttura stessa della Democrazia quand'Essa non venga dimenticata. 

Almeno rispetto per la gente non strafottenza e provocazione di colui che si reputa superiore ad alla gente ed è addirittura capace di schernire coloro che lo accusano giustamente di pubblicità occulta e altre squallide situazioni.
Già siamo stati maltrattati da Berlusconi quali coglioni rammentate gente, rammentate, ma Lui lo ha detto mentre Renzi non lo dice ma lo sta facendo, applicando i  toto questa filosofia di potere.
Come mai il sistema Italia ha partorito un simile incubo? 
Una sola è la colpa ed è di chi ci ha guidato, insegnato, portato tendoci per mano, spiccandosi come la nostra mamma sin ad oggi,  ed ha un nome preciso RAI e suoi compagni di merenda.
Tucidide

giovedì 28 aprile 2016

«La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin»


 «La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin»


di Ubaldo Fadini

Con questo suo recente testo – La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin, Ombre Corte, pp. 119, euro 10 – Fabrizio Denunzio sviluppa ulteriormente un radicale e impegnativo confronto con l’opera complessiva del filosofo berlinese di cui si può ricordare perlomeno un’altra tappa particolarmente felice concretizzata in Quando il cinema si fa politica. Saggi su «L’opera d’arte» di Walter Benjamin, pubblicata alcuni fa dalla stessa casa editrice veronese. Ciò che risulta particolarmente chiaro dagli esiti di tale confronto è lo sforzo operato da Denunzio per fornire dei segnavia decisivi che consentano al lettore di orientarsi al meglio nei territori difficili e spesso irregolari della produzione teorica benjaminiana.
La massa dei risentiti

L’attenzione si concentra soprattutto su quei testi e «frammenti» di Benjamin che concorrono alla formazione di una storia dell’interesse manifestato nei confronti del fascismo. Nella prima parte del suo studio, quella più consistente (anche quantitativamente), Denunzio individua tre fasi/momenti di tale manifestazione di interesse. La prima, tra il 1924 e il 1930, delinea un modello di fascismo in termini di analisi «giornalistico-informativa», a partire dal girovagare benjaminiano, soprattutto tra la Francia e l’Italia (senza dimenticare la città di partenza: Berlino).

Tale modello coglie in definitiva il collegamento tra la legittimazione popolare del «duce», assicurata in molteplici maniere, e la presenza di un deficit intrinseco alla modernità, un vuoto che la contraddistingue nel momento in cui l’affermazione del primato della Ragione si accompagna alla abolizione di qualsiasi legame con la trascendenza (ricondotta alla misura, facilmente contestabile, della religione). È questo vuoto ad alimentare quelle dinamiche di compensazione, su base materiale, che troveranno in determinati gruppi sociali, risentiti e impoveriti (dopo la prima guerra mondiale), i soggetti facilmente predisposti all’impiego di classe (al servizio del capitalismo) contro la lotta proletaria e rivoluzionaria. È importante qui l’annotazione di Denunzio, secondo la quale emerge, in questa prima fase, un punto di vista critico di Benjamin nei confronti dell’Illuminismo come marca della modernità, che registra un eccesso di potenziamento della Ragione nel suo rapporto con la trascendenza a cui si può trovare rimedio soltanto con un riequilibrio che impedisca la strumentalizzazione dell’altro (relativo) della medesima Ragione nei modi della violenza fascista al soldo del capitale.
Concetti materiali

A questo modello ne segue un altro, quello del periodo 1934-36, che si qualifica non più come «giornalistico-informativo» ma «politico-combattente», nel senso di una più precisa indicazione dell’importanza anche del momento sovrastrutturale per la comprensione del fenomeno del fascismo, accanto all’ovvia considerazione del valore della dimensione strutturale, economico-materiale, con i suoi determinati rapporti di proprietà. In quest’ottica, Benjamin predispone una batteria di concetti che pretende di dar corpo ad una ragione politica di lotta al fascismo che si vuole articolata sul piano della produzione culturale, con particolare riferimento alla teoria dell’arte e alla registrazione del ruolo dei mass-media (dalla radio al cinema) nella realizzazione di una ben governabile «massa compatta» (disoccupati, reduci, impiegati: quest’ultimi raffigurati attraverso l’indagine preziosa di Siegfried Kracauer), «monumentale», come l’arte veicolata dal regime fascista, in grado di legare/integrare dentro di sé la collettività, i gruppi sociali.

Anche rispetto a questo modello, Denunzio coglie felicemente il diverso rapportarsi di Benjamin all’anima illuminista della modernità, con la sua ambivalenza (indicativa di un volto da opporre a quello fascista) che verrà «lavorata» dagli esponenti di maggior rilievo della «teoria critica», Adorno e Horkheimer: l’attenzione del filosofo berlinese si sposta in effetti dalla coppia di opposti «ragione-trascendenza» a quella «natura-tecnica», individuando in una tradizione di illuminismo «segreto», tipicamente tedesco, carico di spirito rivoluzionario, la possibilità di non considerare la tecnica soltanto come dominio ma di apprezzarne anche un uso «ludico», positivo, in una prospettiva concretamente emancipatrice.

Nell’ultima fase, emblematicamente raccolta nell’anno conclusivo dell’esistenza di Benjamin: 1940, si delinea un terzo modello di fascismo, rispetto al quale il compito teorico/politico appare quello di «salvare» il tempo, di non lasciare irrimediabilmente la modernità al suo rapporto con il fascismo, laddove il capitalismo – come capitalismo di Stato in grado di ricomprendere al suo interno l’esperienza «socialista», anche nella sua prefigurazione saint-simoniana – crea il fascismo statualizzato come dinamica di riunificazione dei poli opposti dell’eternità (il sempre-uguale) e dell’istante (la novità), una dinamica specifica della modernità disegnata in forme classiste nel trionfo fantasmagorico del feticismo della merce, che sembra prolungarsi all’infinito, in una tragica e terribile perpetuazione della propria «logica».

Appare quindi evidente come il confronto di Beniamin con la modernità, la sua particolare «esperienza» di essa, porti con sé anche un rapporto con l’Illuminismo attento a situare materialmente l’operato della Ragione, ad apprezzarne la temporalità plurima, la provvisorietà/revocabilità dei suoi assetti e delle sue configurazioni dalla parte dei soggetti interessati a non s/qualificarsi come subagenti commerciali di quel capitalismo che storicamente si è presentato (si presenta) come ciò che consegna il nostro tempo in mano al fascismo: vale a dire ad una particolare modalità (teoria) di potere da cogliere a tutti i costi – così ancora Benjamin – come il vero e proprio «nemico da combattere».
Il tiranno e il martire

La seconda parte, quella più breve, del testo di Denunzio è dedicata ad una ricostruzione socio-psicologica delle ragioni di carattere anche più «personale» dell’attenzione di Benjamin al fenomeno del fascismo, inteso come figura iper-autoritaria proiettata, per così dire, su piani di formazione individuale e collettiva, al fine di compensare quelle assenze o crisi di autorità (i «vuoti») che costituiscono e accompagnano la vicenda complessa della modernità. In tale prospettiva, la giovanile assunzione benjaminiana di figure «politiche» di sostituzione parziale di una autorità paterna avvertita come carente, viene analizzata, da Denunzio, nei suoi sviluppi e nelle sue trasformazioni, in ciò che prende corpo e si manifesta, ad esempio, in alcuni dei personaggi-chiave del libro sul dramma barocco tedesco (il sovrano: tiranno e martire, anche sulla scia della ripresa dell’idea schmittiana di «stato di eccezione») o nelle pagine straordinarie su Kafka.